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tuttoLibritempoLibero - 06 novembre 1999
Fiorisce "Aquilegia" e torna il simbolista Ivanov
Dall'incontro tra un gruppo di sei compagni di scuola, appassionati di
filosofia, teologia e arte, sta nascendo a Varese una piccola casa editrice,
"Aquilegia", con l'ambizione di recuperare e diffondere testi rari e introvabili
il primo titolo sarà "l'uomo" del poeta russo Vjaceslav Ivanov, nato nel
1866 e morto a Roma nel 1949, uno dei più importanti esponenti del Simbolismo
(fu proprio lui a redigere questa voce per l'enciclopedia Treccani, nel
1936); Giovanni Papini lo definì "una lampada splendente che brucia nella
solitudine". L'opera proposta un poema composto tra il 1915 e il 1938, edito
in italiano per la prima volta nel'45 per i tipi di Bocca, ripercorre la
storia dell'umanità dalla caduta di Abramo all'avvento di Gesù, e annuncia
il regno di Dio in terra, ispirandosi al "De civitate dei" di Sant'Agostino.
Insieme uscirà "L'eunuco" di Luciano e poi, nel 2000, "i santi folli nell'antica
Russia"di fedotov, i "Sonetti" di Santayana, "Octavia" di Seneca. Per la
loro casa editrice i giovani hanno scelto il nome del fiore alpino(un'erbacea
perenne appartenente alle ranincolacee, di colore viola), "per il suo significato
simbolico di purezza e amore nascosto".
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