| L’Eco di Milano e provincia -
1 marzo 2004
Il libro della settimana
L’aeroplano un secolo dopo
di Giovanni Abruzzo
Un secolo fa si concretizzava per l’uomo, grazie ai fratelli Wright, il
sogno di volare con un mezzo a motore. Cento anni dopo arriva in italia il
primo libro di uno dei fratelli che ha per titolo “Come inventammo
l’aeroplano”, scritto da Orville Wright nel 1920, il primo uomo che si
staccò dal suolo la mattina del 17 dicembre 1903 a Kitty Hawk, North
Carolina, Usa.
Il testo che dà il titolo al libro è accompagnato da due brevi testi
aggiuntivi dello stesso autore, una nota esplicativa di Wilbur (l’altro
fratello), ed estratti dalla corrispondenza dei due fratelli.
Il libro è completato da due appendici: nella prima, alcune meditazioni del
pensiero contemporaneo sulla tecnologia; nella seconda, il problema
dell’aerodinamica (il meccanismo di formazione della portanza o forza di
sostentamento) alla luce di diverse interpretazioni.
Il libro di Orville Wright è stato eccellentemente curato e tradotto da
Roberto Ciuffoletti, giornalista professionista che pratica vela,
aeromodellismo e roccia (un vero e proprio intenditore della materia,
insomma), ed è appassionato di filosofia, fisica, aeronautica, storia delle
religioni e storia militare.
L’opera (264 pagine) è pubblicata da Aquilegia edizioni, una piccola casa
editrice milanese nata nel 1999 e specializzata in libri inediti o da tempo
esauriti o introvabili sul mercato, sia di area europea sia di area
mediorientale (ebraica e araba).
Ciuffoletti ha inserito anche una scelta di articoli della stampa italiana,
scritti in occasione dei voli di Wilbur Wright in Europa.
Un consiglio: riviviamo anche noi, sulle “ali dei fratelli volanti”, un
fantastico viaggio a bordo di quel primo aeroplano, passato alla Storia.
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