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Autore: OYA BAYDAR

Titolo: RITORNO A NESSUN DOVE

Traduzione di Alessio Calabrò
Illustrazione in copertina di Iosif Hadjikiriakos

Prezzo: € 18,00

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Oya Baydar è scrittrice, ricercatrice e donna d’azione. Membro del Partito Operaio Turco, durante il colpo di stato militare del 1971 è stata imprigionata ed espulsa dall’Università Hacettepe di Ankara, dove lavorava come assistente, perché socialista. Costretta a lasciare la Turchia in seguito al colpo di stato del 1980, è vissuta in esilio fino al 1992. Tornata in Turchia ha collaborato con il Ministero dei Beni Culturali, diretto la creazione dell’Enciclopedia del sindacalismo turco, pubblicato romanzi che hanno ottenuto prestigiosi premi letterari. Oya Baydar trascorre oggi il suo tempo tra İstanbul e l’Isola di Marmara.

Il Nessun Dove è una contro-utopia, riassunto, confutazione e fine di vite consacrate all’ideale. Un uomo e una donna, militanti del Partito Operaio Turco, ardono di passione politica e amorosa. Le loro esistenze e il loro amore sono parte di un flusso inarrestabile che scorre nella Turchia insanguinata dai colpi di stato militari del 1971 e del 1980. Entrambi si sentono“un glorioso frammento dell’avventura dell’umanità”, “l’avanguardia ufficiale che sospingeva il corso della storia”: un’identità portata addosso con orgoglio a dispetto delle persecuzioni, della clandestinità, del carcere, della tortura, dell’esilio. Poi un giorno crolla il Muro: “verità, speranze, stelle e bandiere fatte a pezzi”. I loro templi discariche, i loro libri carta straccia, i loro poeti mistificatori. La fine dell’esilio è il segno della disfatta e della sconfitta. Quella donna e quell’uomo trascinano le loro vite lungo la via del ritorno, superstiti di un esercito sopraffatto, irriso e vituperato. L’utopia per cui tanto avevano lottato si trasforma in un Nessun Dove, “in cui nulla di ciò a cui si torna è qualcosa, nessuno è qualcuno”. Estremo rifugio la solitudine isolana, dove il tempo scorre nel passato, dove gli ulivi hanno tronchi che si avvolgono stretti l’uno all’altro, come due innamorati ardenti e disperati, fino a diventare un tronco solo...