Commentare: 2008-07-26 10:28
Buon giorno a tutti i lettori. Aquilegia comincia la sua avventura nel mondo dei blog con una domanda, rivolta a voi tutti, circa la tesi sostenuta dall'autore di una delle nostre ultime pubblicazioni. Si tratta di "Dinamite dello Spirito. Martirio, Islam e nichilismo" dell'esule iraniano Navid Kermani. In questo testo egli sostiene l'assoluta estraneità della cultura religiosa islamica e in particolare sciita (pur imperniata quest'ultima, come d'altronde molto bene sottolinea, sulla mistica del sacrificio) al fenomeno dei kamikaze (meglio però sarebbe dire degli shaidun). In realtà il fenomeno è da lui attribuito al nichilismo occidentale (il riferimento è alla filosofia di Nietzsche, ma non solo) che questi presunti martiri avrebbero assorbito, studiando e vivendo in Occidente. E' il caso di Mohamed Atta, ma anche d'altri. Siamo dunque a un'inversione, dopo mille anni, della translatio studiorum che aveva portato testi della filosfia greca da Oriente a Occidente attraverso versioni in siriaco e in arabo? Ora è l'Occidente a esportare cultura e cultura di morte? Quanto c'è di vero e quanto di falso secondo voi? E come mai, anche se la tesi fosse corretta, questa cultura del nulla, avrebbe permeato in particolare certe frange islamiche? Forse vi ha trovato dimora più che in altre culture, o no e perché? A voi.